LA FORZA DEL PERDONO – Esercizi spirituali regionali

Le relazioni umane sono preziose e complicate allo stesso tempo.
Sono la somma di due personalità uniche e rare che non sempre riescono a combaciare e spesso si annullano a vicenda per incomprensioni, fraintendimenti, egoismi palesi o celati, e individualismi di ogni sorta.
Ma alla luce della Fede, alla luce dello Spirito Santo, ogni divisione può trasformarsi in una meravigliosa opportunità di crescita e rinascita personale e comunitaria.
La fonte a cui attingere per riscoprire l’essenza dell’altro è il Perdono, atteggiamento oggi svilito, annullato, calpestato.
La rinascita di una relazione, che sia amicizia, amore, famiglia, fraternità, parte innanzitutto dal perdonare se stessi per non essere riusciti a mostrare all’altro la parte migliore di noi, quella divina, quella che ci fa veri figli di quel Dio che ha annullato se stesso per far risaltare quella briciola di divinità che è insita in ognuno di noi. Perdonarci per aver rivelato unicamente la parte oscura di noi che divide, allontana, innalza muri insormontabili, che ci porta a vedere nell’altro ciò che non abbiamo il coraggio di riconoscere in noi stessi. Ricordiamo che noi siamo lo specchio l’uno dell’altro e se il tuo specchio è incrinato non può riflettere la luce, ma solo deviarla e distorcerla.
Quando siamo capaci di perdonare noi stessi per non aver accolto in pieno la Parola di Cristo, quella Parola vivificante e trasformante, allora e solo allora possiamo entrare nella vita dell’altro, conoscerne il passato, il presente ed il futuro nello stesso momento.
Entrare e scoprire i suoi desideri, le sue paure, le sue aspettative, i suoi rimorsi, le sue speranze, i suoi dubbi. Se non entri nel suo mondo interiore non puoi capirlo, apprezzarlo, amarlo.
Ognuno di noi ha una ricchezza nascosta ai più, celata dietro strati di insicurezze, di timori, di attese.
Se non ti sforzi di entrare in quel tutto dell’altro che a te sembra niente, non potrai mai conoscerlo realmente e perdonarlo, qualsiasi torto tu abbia subito. Apriamoci alla conoscenza dell’altro. L’altro sei tu, anche se profondamente diverso ed uguale a te.
Viviamoci, guardiamoci negli occhi, scrutiamoci con attenzione, riveliamoci senza maschere, né schermi, né barriere. Solo così ameremo e perdoneremo chi abbiamo sempre avuto accanto e non ce ne siamo accorti…

Margherita

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