Presentazione del libro “Abilmente”

Giovedì 30 Gennaio 2020, la Fraternità Francescana Secolare di Casoria, insieme con le suore Elisabettine Bigie, ha avuto la gioia di incontrare, presso la Casa Natale di san Ludovico, Maria Rosaria Ricci, autrice del libro autobiografico “Abilmente”.
Qualche nota personale della giovane Maria Rosaria. Vive a Pomigliano d’Arco e ha due grandi passioni nella sua vita: l’informatica e la scrittura. La locandina diffusa su WhatsApp e sulla pagina Facebook della nostra Fraternità, l’ha creata proprio lei.
Per quanto riguarda la passione per la scrittura, bisogna dire che è davvero un portento: ha uno stile diretto e delicato, Maria Rosaria, molto profondo in quanto capace di farti entrare, con leggerezza e semplicità, nelle pieghe più sottili dei sentimenti provati sia dalla protagonista sia dalle persone che la circondano. Abile davvero, Maria Rosaria, a introdurre il lettore nelle serie e delicate problematiche della condizione che vivono i disabili, condizioni che ai nostri occhi , immersi nel nostro comodo quotidiano, non appaiono, o meglio non ce ne vogliamo accorgere…
Ha ricevuto, proprio grazie al suo stile, numerosi riconoscimenti e premi letterari importanti.
Alcuni aspetti salienti della sua storia e della sua personalità:
– Innanzitutto, la vicinanza della famiglia, una famiglia come l’abbiamo vissuta noi di qualche generazione fa, in cui nonni, genitori, fratelli, sorelle e parenti tutti sono presenti con l’amore e le attenzioni e le cure che ti fanno star bene a prescindere, prima ancora e molto più dei farmaci e delle terapie.
– La fede che ha avuto sicuramente un ruolo determinante nell’affrontare tutte le situazioni, irte di ostacoli, che la vita le ha posto dinanzi
– La determinazione nel non lasciarsi mai scoraggiare e, se anche momenti di cedimento ci sono stati, ha sempre lottato per superare questo stato d’animo
– Il coraggio di lottare per i suoi ed altrui diritti, insieme a suo padre, raggiungendo ruoli che attualmente ricopre e che le offrono la possibilità di mettersi al servizio dei più deboli.
Relativamente alla sua famiglia, Maria Rosaria ha dipinto innanzitutto i tratti salienti dei suoi genitori, persone splendide che hanno dedicato ogni momento della loro vita alla figlia, ringraziando il Signore per il dono che è stato loro fatto, e poi dei suoi nonni e dei suoi fratelli “flagelli”, come ironicamente li definisce nel libro.
La fede: Maria Rosaria più volte ha sottolineato il suo ringraziamento a Dio perché la propria condizione la vive come una Sua benedizione. Grazie a lei, infatti, tante persone disabili hanno trovato un punto di riferimento e la gioia di poter vivere momenti di svago e di spiritualità. Maria Rosaria, infatti, con il ricavato del suo libro, organizza viaggi a Lourdes con l’UNITALSI, di cui è consigliera, oppure sulla neve, consentendo a disabili con difficoltà economiche di parteciparvi. Ma Maria Rosaria ci racconta anche di un bambino, diventato poi sacerdote, Pasqualino, che sin da piccolo ha mostrato un grande senso di generosità e ha avuto un ruolo importantissimo nei primi anni di scuola, sia aiutandola a raggiungere piccole-grandi, autonomie, sia favorendo momenti di socializzazione con i compagni di classe.
La determinazione: c’è un episodio nel libro che evidenzia quanto Maria Rosaria sia risoluta nel perseguire certi obiettivi e quanto sia generosa. Per non parlare della sua caparbietà nel volersi mettere alla guida di un’automobile, partecipare con successo a gare Regionali, Interregionali e Nazionali di equitazione e… tante altre sfide e conquiste che nel libro sono raccontate ampiamente.
Il coraggio: le sue esperienze nell’UNITALSI e nell’AGVH (Associazione genitori e volontari per la tutela dei disabili) la dicono lunga sulla forza che questa dolce donna ha acquisito nel corso della sua giovane vita.
Insomma, un vera esplosione di amore per la vita! Come lei stessa afferma nel suo libro, tutto “ha inizio con tre segreti: il primo è il segreto delle noci: l’essenziale lo portiamo nascosto dentro ed è invisibile all’occhio. Il secondo è quello del ragno: prova e riprova, un pò su e un pò giù, filo dietro filo, viene la ragnatela. Il terzo segreto porta il marchio di casa mia, l’ho appreso da mia madre e da mio padre, e consiste in questo: quando ci accettiamo, tutto si trasforma in grazia e diventa a sua volta fonte di grazia”.

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