Mani sporche e cuore pulito

Apparentemente, impegnarsi in un’iniziativa come “una mano per un sorriso”, può sembrare stancante, stressante, spossante. Si potrebbero preferire tanti altri svaghi, al posto di donarsi per servire gli altri. Eppure, il cuore sceglie sempre di accompagnarti lì: dove ci si sporca le mani, dove trovi fratelli pronti sempre ad abbracciarti – e mai a giudicarti -, dove si comprende l’importanza della semplicità, dove si capisce la bellezza dell’essenziale e dove manca la frivolezza che ci accompagna nel quotidiano.
Non ho mai sentito la necessità di utilizzare il cellulare, di isolarmi per stare davanti ad un “social” – che di sociale non ha niente – perché tutto quello che vedevo mi riempiva: un bimbo che sorride, un compagno che ti sostiene… è tutto ciò che basta per essere felice.
Questa vacanza è stata fondamentale, mi ha fatto comprendere che la gioia non si trova dietro i successi, la gloria e le vittorie. È difficile da accettare, ma la gioia la riscopriamo nel servire gli altri, con cuore aperto e raggiunge l’apoteosi quando ti rendi conto che ci sono tanti altri fratelli che hanno la stessa voglia di donarsi, insieme a te.
Quando un insieme di persone diviene un ingranaggio perfetto, perché spinti dal puro Amore, si è felici.
Quando un bambino, prima di addormentarsi, scende dal letto per darti il bacio della buonanotte, si è felici.
Quando scopri che il male che si trova dietro l’interesse personale, dietro la pigrizia, viene surclassato dalla generosità, diventi felice.
Quando un errore diventa un’occasione per crescere e non per scoraggiarsi, ti senti felice.
Solo quando decidi di sporcarti le mani per davvero, cominci a renderti conto di avere il cuore più pulito.
E allora, perché non restare a casa, davanti alla televisione, a guardare le serie TV, film, a rilassarsi controllando le notifiche di Facebook o Instagram? Perché non uscire con gli amici, andare allo stadio, o andare a qualche festa, anziché stare a correre dietro ad una “piccola peste”?
Perché i tramonti più belli, si celano solamente dietro gli occhi sinceri di quei bambini, che sorridono. Che si emozionano con profonda semplicità. E se non si decide di uscire fuori dalla propria piccola e comoda quotidianità, non lo si potrà mai scoprire.
Grazie a tutti i fratelli, perché davvero li ho sentiti tali.
Grazie a Lui, per aver risposto ad un mio bisogno di sentire il vero Amore, e di avermelo fatto percepire attraverso il servizio, di tutti. Senza filtri.

P.S.
Che poi leggere “una mano per un sorriso”, fa pensare all’aiuto degli animatori, da cui scaturisce un sorriso nei bambini. Ma non è così. Vuole intendere che solo la carezza di quelle meravigliose creature, riesce a far sorridere veramente.

Rosario D’Aniello
Gioventù Francescana
Scafati (SA)

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