Giornata di digiuno e preghiera per nostra Madre Terra

L’appello dei Vescovi delle Diocesi di Caserta, Aversa, Acerra e Nola per un rinnovato impegno contro i roghi di rifiuti che stanno martoriando la nostra Madre Terra non può lasciare indifferenti i Francescani Secolari della Campania.
È il momento di intensificare il nostro impegno a tutela dell’ambiente. Le sofferenze delle popolazioni costrette a subire minacce per la salute e a soffrire i segni del degrado conseguente ai roghi che proseguono sempre con maggiore efferatezza, sono le sofferenze di ciascun francescano in ogni angolo della nostra regione.
È il momento di alzare il tono del nostro grido di dolore, è il momento di rendere più efficienti le nostre azioni di contrasto a logiche malavitose e all’indifferenza.
Facendo memoria della nostra Professione con cui ci siamo impegnati al rispetto per le creature che «dell’Altissimo portano significazione» passando dalla tentazione di sfruttamento al francescano concetto di fratellanza universale (cfr. art. 18 Regola OFS), invitiamo tutte le Fraternità della nostra splendida regione ad aderire all’appello dei Vescovi e a vivere la giornata del 29 novembre 2018 in digiuno e preghiera.
Invitiamo altresì ogni Fraternità locale, ogni sorella e ogni fratello, a farsi visibile presidio di legalità e tutela dell’ambiente, offrendo la propria collaborazione alle autorità impegnate nel contrasto al fenomeno dei roghi tossici, procedendo a rapide segnalazioni e denunce in caso di avvistamento di principi di incendi.
Ogni Fraternità studi e mediti il messaggio dei Vescovi (che vi inviamo in allegato), lo divulghi e faccia opera di informazione e sensibilizzazione sui rischi per la salute conseguenti ai roghi di rifiuti, segnali all’autorità comunale competente la presenza di rifiuti abbandonati e non dimentichi mai di assicurare la propria preghiera quotidiana per il contrasto di questa emergenza che rischia di bruciare il futuro dei nostri figli e dei nostri territori.

scarica la lettera dei vescovi

L’immagine è tratta dal sito http://www.greenreport.it

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